Thailandia

Appunti di Viaggio - Thailandia

Visitiamo la Thailandia… Qualunque luogo può essere il centro del mondo…una dorata terra di meraviglie

Visti e documenti
Per entrare nel Paese è necessario avere il passaporto con validità minima di 6 mesi.

Clima
Clima tropicale monsonico, caldo umido, con forte pioggia nel periodo agosto-ottobre e temperature più moderate nel periodo novembre-marzo.
Temperature medie da un massimo di 38-40° e minime intorno ai 25°. Tassi di umidità tra il 70 e il 90%.

Salute
Se il viaggio si limita a toccare le principali località turistiche non è necessario fare alcuna vaccinazione.
La profilassi antimalarica può essere utile solo a coloro che decidono di inoltrarsi in alcune zone paludose ai confini con il Laos.
Onde evitare disturbi intestinali si consiglia di non consumare ghiaccio e di non mangiare verdure crude o frutta già sbucciata nei ristorantini ai bordi delle strade.
Negli hotel tutti gli alimenti possono essere consumati, compreso il ghiaccio.

Lingua
La lingua ufficiale è il Thailandese.
Sono diffusi anche l’inglese e il francese.
Fuso orario: 6 ore in più rispetto all’Italia, 5 quando in Italia è in vigore l’ora legale.

Valuta
L’unità monetaria ufficiale è il BATH (33 BATH = 01 USD).
Le carte di credito sono accettate solo nei grandi alberghi.

Tasse aeroportuali
Per i voli domestici non vi sono tasse aeroportuali, in quanto incluse nel costo del biglietto aereo, ad eccezione di Samui che ha un ammontare di 6 dollari americani.
Per uscire dal paese le tasse sono di 400 Thai Bath per gli adulti.
L’importo delle tasse potrà subire delle variazioni senza preavviso.

Per chiamare
In Thailandia si deve comporre il prefisso +66 seguito dal prefisso della città (ex: per Bagkok 2 più il numero dell’abbonato).
Per telefonare in Italia dalla Thailandia comporre +39 seguito dal prefisso della città con lo zero, più il numero dell’abbonato.
I GSM Italiani possono avere difficoltà nella ricezione.

Religione
Nella vita dei thailandesi ha una grande influenza la dottrina religiosa che trova unità nella professione della fede buddista, praticata dal 95% della popolazione.
Il buddismo, che nacque oltre 2500 anni fa in India e che ben presto si espanse in tutta l’Asia sudorientale, apparì per la prima volta in Thailandia durante il III secolo a.C.
Secondo il buddismo l’essere umano è una continua catena di vite, condizionate dall’individuo durante quelle precedenti.
In Thailandia quasi tutti i ragazzi maschi trascorrono qualche mese in un monastero studiando gli insegnamenti dei Buddha, ed il fatto di venir ordinati monaci non comporta obblighi per la vita intera e potranno lasciare il manto arancione, liberamente ed in qualsiasi momento.
Molti di essi, comunque, scelgono i voti perpetui e durante il loro cammino verso la ricerca del Nirvana sopravviveranno solo grazie alla generosità della gente.

Abbigliamento
Indumenti di cotone, leggeri e comodi, come T-shirt, camicie e pantaloni di tela, sono l’abbigliamento ideale per visitare il paese durante tutto l’arco dell’anno.
Da non scordare sono sicuramente un cappellino per il sole, un K-way per qualche improvviso acquazzone ed un maglioncino che si renderà necessario per le escursioni sulle montagne del Nord o per l’immancabile aria condizionata degli hotel, dei negozi e dei centri commerciali.
Indispensabili un paio di scarpe comode per camminare in città e scarponcini da trekking per le escursioni nel nord del paese.
Fotografie e riprese
Si consiglia un atteggiamento rispettoso se si vuole riprendere la popolazione locale e in molti casi è più opportuno chiedere il permesso agli interessati che generalmente si dimostrano molto disponibili.
In Thailandia si possono trovare tutti i tipi di pellicole, sia per fotografia che per video, a prezzi più o meno in linea con l’Italia. I migliori centri fotografici hanno anche eccellenti laboratori di sviluppo, ad un costo inferiore rispetto a quello italiano.
Le videocamere e le macchine fotografiche non sono ammesse senza permesso in alcuni luoghi sacri o in qualche museo come ad esempio nella Cappella del Buddha di Smeraldo (Wat Phra Keo) o in alcune sale del Museo Nazionale.

La presenza di animali in loco, non “comuni” nella nostra quotidianità.
Tralasciando la lista di splendide creature che animano le escursioni in loco e sono uno dei tesori dei luoghi da noi programmati (basti pensare alla Tartaruga gigante e dal Black Parrot di Praslin delle Seychelles, nonché dagli splendidi orici del deserto degli Emirati), focalizziamo le problematiche scaturite dalla presenza in alcune destinazioni da noi proposte, di animali che notoriamente troviamo “disgustosi”.
Le isole si caratterizzano per la rigogliosa vegetazione, che è habitat di numerose specie animali, in alcun modo pericolose per l’uomo.
E’ frequente trovare anche dentro le abitazioni il gecko, che svolge una funzione di deterrenza per la presenza di piccoli insetti, dal momento che sono sua fonte privilegiata di nutrimento; la sua presenza è palesemente discreta. L’esistenza di un ecosistema tropicale non esclude la diffusione di piccoli ratti che ogni tanto fanno “capolino” nelle vicinanze dei Resort o degli alberghi, attratti dal calore e dalla possibilità di trovare del cibo. Gli stessi sono oggetti ad un programma di sradicamento da parte delle strutture alberghiere, grazie al ricorso massiccio da costanti opere di bonifica. Tra le specie comuni può essere inoltre annoverata la volpe volante, un pipistrello notturno del tutto innocuo che si ciba principalmente della frutta che si trova sulle alte cime degli alberi e delle palme (soprattutto alle Maldive e alle Seychelles).
E’ possibile incontrare insetti e ragni di piccole dimensioni assolutamente non velenosi, non può essere perciò completamente esclusa la possibilità che nella propria camera possano introdursi, magari dopo aver lasciato aperta la finestra, piccolissimi insetti. Ciò non denota una carenza nella pulizia ma è frutto dell’ambiente che circonda la maggioranza dei resort. La zanzara è diffusa soprattutto durante la stagione delle piogge ma non “frequenta” significativamente i resort dei turisti, per l’effettuazione di costanti disinfestazioni; si consiglia in ogni caso di munirsi di repellenti e di adottare le normali precauzioni già impiegate in Italia contro questo insetto.