Mongolia

Nella Terra di Gengis Khan – Mongolia


 

 
Attraverso le praterie, il deserto e le montagne
Un viaggio in un paese spettacolare e selvaggio, ma con un ottimo confort: tutti i pernottamenti sono previsti nei suggestivi campi di gher, le grandi tende mongole fornite di comodi letti. Dai templi buddhisti di Ulaan Bataar al grande monastero di Erdene Zuu a Karakorum, dalle verdi praterie della valle di Orkhon alle alte dune di sabbia del Deserto del Gobi. Volo interno da Dalanzagad a Ulaan Baatar.

Itinerario
1° giorno / Italia – Berlino – Ulaan Baatar
Partenza al mattino da Milano Malpensa (o Roma Fiumicino) con voli di linea Lufthansa o Air Berlin e coincidenza per Ulaan Baatar con voli Miat. Pernottamento a bordo.

2° giorno / Ulaan Baatar
Arrivo al mattino accoglienza da parte dell’organizzazione locale e trasferimento in hotel. Visita di Ulaan Baatar: l'imponente piazza Sukhbaatar in cui si trova il Palazzo del Parlamento, in marmo nero, le grandi strade del centro e l’interessante Museo Nazionale di Storia Naturale che custodisce, tra l'altro, gli scheletri di
alcuni giganteschi dinosauri trovati nel deserto del Gobi. Cena e pernottamento in hotel.

3°giorno / Ulaan Baatar – Parco Hustain Nuruu – Karakorum (Km. 350 circa)
Dopo la prima colazione partenza verso Ovest percorrendo la strada principale che attraversa il paese da Ovest ad Est. Appena fuori dalla città appare subito il tipico ambiente della Mongolia: infinite praterie che si srotolano su dolci colline, nessun albero e nessuna casa fino all’orizzonte. Visitiamo il Parco Nazionale di Hustain Nuruu, in un bell’ambiente di colline selvagge dove con un po’ di fortuna potremo vedere i cavalli selvaggi della razza Przewaski (dal nome dell’esploratore polacco che li scoprì), di cui sono rimasti al mondo meno di un centinaio di esemplari, quasi tutti in questo Parco e che sono considerati i progenitori di tutti i cavalli. Dopo il pranzo nella struttura del Parco dove si trova anche un piccolo ma interessante museo, proseguiamo ancora verso Ovest fino a raggiungere Karakorum antica capitale dell’impero mongolo. Karakorum, potente e splendida ai tempi di Gengis Khan, fu costruita nel 13° sec proprio sulle sponde del fiume Orkhon. Cena e pernottamento in campo di gher-yurte. (il termine yurte più comune in occidente è però di origine russa, non mongola). Le gher sono le tipiche abitazioni dei nomadi della steppa dell’Asia centrale; assomigliano più a vere e proprie abitazioni che a delle tende perché hanno la struttura in legno, rivestita di feltro e il pavimento di stuoie, molto ampie si sta comodamente in piedi e sono dotate di letti, materassi, coperte, lenzuola e una stufa centrale. Sono generalmente molto pulite e permettono di assaporare fino in fondo l’atmosfera e la cultura dei nomadi della Mongolia. Ogni gher può ospitare fino a 2 persone; le docce e le toilette sono in comune.

4° giorno / Karakorum – Orkhon Valley (il monastero di Ertene Zuu)(Km.120)
La visita più interessante a Karakorum è sicuramente quella a Erdene Zuu, suggestivo monastero circondato da possenti mura interrotte da 108 bianche “suburga” (stupa), tante quanti sono i grani del rosario buddista; all’interno delle mura vi sono un grande stupa e numerosi templi buddisti ricchi di preziosi affreschi, statue e oggetti di culto. I templi di Erdene Zuu si sono miracolosamente salvati dalla distruzione del periodo stalinista (quasi tutti i monasteri furono distrutti e migliaia di monaci furono uccisi o deportati. Un monastero in stile tibetano è ora attivo e potremo assistere alle cerimonie religiose e alle preghiere che i monaci della setta dei “berretti gialli” tengono continuamente. Si prosegue poi in una zona montagnosa di origine vulcanica, attraverso una strada panoramica che corre in verdi vallate selvagge, guadando fiumi in un’area ricca di tombe dell’età del bronzo per raggiungere la vallata di Orkhon. La valle, culla della civiltà mongola, è caratterizzata da rocce nere, prati verdissimi e dal fiume omonimo che la attraversa e che forma anche una bella cascata. Lungo il percorso si incontreranno numerosi accampamenti di nomadi che vivono con i loro greggi di yak in questa regione. Ci fermeremo in uno di questi accampamenti, generalmente allevatori di cavalli, dove sarà possibile godere dell’ospitalità delle popolazioni nomadi mongole e conoscere il loro modo di vivere. Cena e pernottamento in campo di gher.

5° giorno / Valle di Orkhon – Monastero di Ongiin Hiid (Km. 260 circa)
Ci dirigiamo verso Sud, percorrendo gli estesi e spettacolari paesaggi di dolci colline e praterie che danno la sensazione di muoversi in ambienti primordiali di grande libertà percorrendo semplici piste sterrate dove sono frequenti gli incontri con i cavalieri della steppa sui loro cavalli, unico mezzo di trasporto dei nomadi mongoli con cui si spostano nelle immense distese dell’altopiano Si raggiunge poi Ongiin Hiid dove, in una valle nascosta tra le montagne, si trovano le rovine di un antico monastero buddista distrutto negli anni ’30 e che ora la devozione popolare sta ricostruendo. Cena e pernottamento in gher.

6° giorno / Ongiin Hiid – Bayan Zag (praterie e rupi fiammeggianti)(Km. 190)
Il territorio diventa lentamente desertico fino ad arrivare a Bayan Zag che letteralmente significa “rupi fiammeggianti” per il colore rosso che assumono al tramonto. Il luogo è famoso perché nel 1921 il ricercatore americano Roy Chapman Andrews, scoprì durante una spedizione scientifica, il più grande e più importante giacimento paleontologico al mondo di scheletri e di uova di dinosauri (attualmente esposti al Museo Nazionale di Storia Naturale di Ulaan Baatar). Cena e pernottamento in gher.

7°-8° giorno / il deserto di Gobi (le grandi dune di Khongoriin Els)(Km. 150)
Si prosegue verso sud-est in un ambiente sempre più desertico caratterizzato da colline con lo sfondo di grandi montagne nere. È una regione davvero remota dove si incontrano solo alcuni nomadi che con i loro cammelli si spostano nel deserto. Raggiungiamo quindi le più alte dune di sabbia del Gobi (anche 200 m): è  l’affascinante regione di Khongoriin Els, un ondulato e spettacolare cordone di dune che si stende per oltre un centinaio di chilometri. Effettueremo varie escursioni in auto e a piedi in quest’affascinante area per ammirare il paesaggio dall’alto di queste dune alla cui base si trova un inaspettato laghetto. Cene e pernottamenti in gher.

9° giorno / Khongoriin Els – la valle di Yol (Km. 200 circa)
Costeggiando le montagne che delimitano il deserto di Gobi, si raggiunge la valle di Yol, chiamata la valle delle aquile per via della notevole quantità di rapaci che vi nidificano. Questa valle non è altro che un profondo canyon di origine vulcanica che si apre improvvisamente nella sconfinata piana del deserto; oltre alle aquile si possono osservare capre selvatiche, numerose marmotte, yak. Una breve passeggiata a piedi permetterà di scoprire a distanza ravvicinata la fauna e l’ambiente di questo angolo selvaggio di deserto, dove incredibilmente fino a pochi anni fa si potevano vedere gli ultimi resti di un ghiacciaio. Interessante all’ingresso del parco il piccolo museo. Cena e pernottamento in campo di gher.

10° giorno / Dalanzadgad – Ulaan Baatar
In mattinata imbarco sul volo per Ulaan Baatar. Arrivo e sistemazione in albergo. Visita alla città: l'imponente Piazza Sukhbaatar in cui si trova il Palazzo del Parlamento, in marmo nero, le grandi strade del centro e l’interessante Museo Nazionale di Storia Naturale che custodisce, tra l'altro, gli scheletri di alcuni giganteschi   dinosauri trovati nel deserto del Gobi. Cena e pernottamento in hotel.

11° giorno / Ulaan Baatar
Giornata dedicata alla visita della città. Il Monastero di Gandan, il centro del Buddismo in Mongolia, con una enorme statua di Buddah di ben 26 metri. E’ il più grande e visitato dell’intera Mongolia e un susseguirsi di fedeli fanno visita ai vari luoghi religiosi. Il Palazzo d’inverno di Bogd Khaan, l’edificio in cui visse per venti anni l’ultimo stravagante re della Mongolia alla fine del XIX secolo, con I suoi cortili, gli affreschi e le bellissime porte. Nel pomeriggio tempo per shopping negli interessanti laboratori di lavorazione del cachemire. Cena e pernottamento in hotel.

12° giorno / Ulaan Baatar – Berlino – Milano
Al mattino presto trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo per Berlino e coincidenza per Milano. Arrivo in serata.
 
Come si viaggia
Trasporti
Si utilizzano esclusivamente moderni automezzi fuoristrada giapponesi tipo Toyota Land Cruiser, Mitsubishi o similari 4x4, , con massimo 3 passeggeri per auto (una vetture potrebbe avere 4 passeggeri). Guida locale di lingua inglese e accompagnatore italiano, autisti mongoli.
Pernottamenti
Tende gher a 4 posti utilizzate da 2 persone (o anche in singola ma con supplemento). A Ulaan Baatar pernottamento in hotel 4****.
Caratteristiche del viaggio e grado di difficoltà
Viaggio di grande interesse paesaggistico e culturale. Alcune tappe lunghe su piste, ma che si svolgono sempre di giorno date le numerose ore di luce durante i mesi estivi. Mezzi di trasporto molto buoni e comodi. Le sistemazioni nelle gher sono confortevoli, ma è necessario un buon spirito di adattamento per i bagni che sono in comune. Alimentazione discreta, con pochi prodotti freschi, parzialmente integrata da prodotti portati dall’Italia. I pasti a mezzogiorno sono spesso a picnic.
Volo aereo Cairo-Luxor
 
 
Partenze e quotazioni

Partenze luglio e agosto

Quotazione per persona con partenza da Milano o Roma:

a partire da € 3.300 base 11-14 partecipanti
a partire da € 3.380 base 8-10 partecipanti
supplemento alta stagione aerea € 120
supplemento partenza festa del Naadam € 260
supplemento singola (hotel, gher) € 275

La quota comprende:
Voli di linea in classe economica, guida locale di lingua inglese, accompagnatore italiano, trasporti con automezzi fuoristrada, i pernottamenti in hotel e gher, pensione completa per tutto il viaggio, gli ingressi ai Parchi Nazionali, ai Musei, ai monumenti, dossier informativo sul paese.
La quota non comprende:
le bevande, le mance, gli extra personali, assicurazione contro le penalità di annullamento viaggio (facoltativa), tutto quanto non specificato.

Note operative

Per ragioni tecnico-organizzative, il circuito può subire delle variazioni nello svolgimento senza però alterare le caratteristiche del viaggio stesso.
Per le partenze dell’inizio di Agosto, a causa del possibile affollamento dei campi di gher, può verificarsi che non siano disponibili le gher per 1 persona, e quindi è necessaria la condivisione di gher a 2 posti. Ci scusiamo in anticipo del possibile disagio, ma al di fuori del nostro controllo.