Mongolia

Traversata in fuoristrada in occasione del Festival del Naadam - Mongolia

Categoria ufficiale: Nostro giudizio:
UN VIAGGIO PER...chi desidera conoscere la Mongolia nel modo più vicino alla tradizione e alla vocazione di queste regioni del l’Asia Centrale: è un grande viaggio tra le steppe e i deserti via terra, si percorrono piste e strade che portano a paesaggi incontaminati e unici. E M O Z I O N I Ciò che si vede, si incontra, si sente “Nella steppa ogni stelo d’erba si piega sotto il peso del cielo. Nella steppa è tutto piatto per lasciare più spazio al grande cielo. Nella steppa ogni uomo si porta il cielo sulle spalle”, così scrive Anton Quintana, il poeta Nei monasteri buddisti sopravvissuti alla storia, monaci bambini intonano canti e suonano conchiglie Karakorum capitale del mito di Gengis Khan Marco Polo e, prima di lui, Giovanni da Pian del Carmine, attraversarono la Mongolia, mentre il frate fiammingo Guglielmo di Rubrucinta volò una disputa teologica al cospetto del Gran Khan: era il 1254 e si incontravano cattolicesimo, buddismo e islam, in una cornice di animismo e sciamanesimo che ancora oggi sopravvivono

 

 
Sotto i cieli immensi della steppa
Arrivano da ogni parte della Mongolia, centinaia di migliaia di Mongoli attendono questo momento che si ripete ogni anno all’inizio di luglio.
Nei giorni 10 e 11 luglio si celebra l’anniversario della rivoluzione mongola del 1921 con un Naadam, un grande e coinvolgente Festival che richiama da ogni dove intere famiglie e cavalieri solitari.
Il clima di eccitazione di questi giorni è straordinario e ricorda le atmosfere epiche dei tempi di Gengis Khan. Danze e musiche tradizionali aprono il ciclo delle manifestazioni sportive, tra le quali la lotta, vero sport nazionale in Mongolia: il trofeo per il vincitore è il titolo di “Leone della Mongolia”.
Un altro momento eccezionale è la gara di tiro con l’arco, in cui si sfidano arcieri uomini e donne.
Con archi di corno e di corteccia e frecce di legno di salice e penne di avvoltoio centrano bersagli posti a 75 metri per gli uomini e 60 per le donne.
Poi la grande kermesse equestre, la volata di centinaia di cavalieri che si gettano in una corsa sfrenata sulla prateria: arrivano da molti chilometri di distanza, tra loro molti sono cavalieri-bambini.
È una festa per gli occhi, un tripudio di colori, rumori, sudore, grida eccitate, felicità, pura gioia.


Itinerario
1 ° giorno - Italia –Ulaanbaatar
Partenza dall’Italia con volo di linea per Mosca. Arrivo e proseguimento per Ulaanbaatar, con arrivo il mattino successivo.

2° giorno - Ulaanbaatar
Arrivo ad Ulaanbaatar, trasferimento e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita panoramica della capitale. Il cuore di Ulaanbaatar è costituito dalla piazza Sukhbaatar, vasta due volte la Piazza Rossa moscovita, mentre uno dei monumenti più imponenti è il monastero di Ganantegchlen, che arrivò ad ospitare oltre diecimila religiosi dediti alla preghiera, allo studio e all’insegnamento. Oggi residenza di circa 150 monaci, è il più grande della Mongolia. Sulla collina a sud della città si trova lo Zaisan Memorial da cui si gode un bel panorama su Ulaanbaatar e sulle colline circostanti. Visita del Museo Nazionale del la Storia Mongola, che ospita un’interessante collezione di costumi tradizionali, armature ed oggetti buddisti. Pensione completa.

3° giorno - Ulaanbaatar - Manzshir
In mattinata si assisterà alle preparazioni del Naadam. Nel pomeriggio visita del Museo di Storia Naturale e del palazzo del Bogd Khaan. Al termine, escursione nell’area protetta di Manzshir.Pensione completa.

4° giorno - Ulaanbaatar - Festa del Naadam
In mattinata si assisterà alla cerimonia di apertura del Naadam allo Stadio Centrale. Nel pomeriggio partenza per Hui Doloon Hudag (45 km) dove si svolge la celebre competizione equestre che caratterizza la festa. Rientro a Ulaanbaatar in serata, dove si parteciperà allo speciale concerto del Naadam e ad una cena di gala. Pensione completa.

5° giorno - Ulaanbaatar - Gobi Centrale
In mattinata partenza per l’area centrale del Gobi (260 km: 3 ore e mezza circa). Come dimostrano i numerosi fossili ritrovati, il deserto del Gobi un tempo faceva par te di un vasto ma re interno, con acquitrini, paludi, fiumi e laghi. Oggi il suo territorio si presenta arido, sassoso e coperto di arbusti, interrotto da spettacolari dune di sabbia. La regione è scarsamente abitata ma popolata, sin da tempi immemori, da animali selvatici. Numerosi segni so no stati lasciati dal passaggio dei dinosauri ed oggi si possono facilmente avvistare cammel li della Bactriana e asini allo stato brado, gru, gazzelle e rapaci notturni. Attraverso steppe semiaride si giunge alla montagna sacra di Zorgol Khairkhan. Nel pomeriggio proseguimento per il lago Davstai che riserva delizio si scorci naturali. Sistemazione nel campo attrezzato di Baga Gazriin Chuluu. Pensione completa.

6° giorno - Gobi Centrale - Gobi Meridionale
Partenza verso sud attraverso le aride pianure della provincia di Dundgov raggiungendo Erdenedalai. Qui sorge il tempio Sangiin Dalai che, all’epoca della sua costruzione, nel XVIII secolo, accoglieva una vasta comunità monastica. Lungo il percorso visita delle rovine del monastero di Sum Khukh Burd. Arrivo al campo in serata. Il percorso della giornata è di 450 km, 10 ore circa. Pensione completa.

7° giorno -Gobi Meridionale – Escursione nella Valle delle Aquile
Escursione a Yolyn Am, la Valle delle Aquile, che si apre tra le montagne vulcaniche del Gurvanaikhan e si restringe riducendosi ad uno stretto canyon percorso da un torrente ghiacciato per buona parte dell’anno. Proseguimento sino alle dune di Khongoryn Els (260 km: 4 ore circa), dette le “dune che cantano”, dal suono prodotto quando vengono sfiorate dal vento. Sistemazione al campo. Pensione completa.

8° giorno - Gobi Meridionale - Ongiin Khiid
Escursione lungo la falesia dei dinosauri. Lasciato il deserto si viaggia in direzione nord, verso le steppe centrali. Partenza verso l’Aimag di Övörkhan gai,attraversando montagne, dolci colline e steppe abitate da nomadi. Lungo il percorso (300 km: 5 ore circa) si raggiunge la valle di Bayanzag (35 km), che ospita uno dei più importanti giacimenti di fossili di dinosauro. In questo ambiente desertico numerose spedizioni paleontologiche hanno riportato alla luce un’impressionante quantità di reperti costituiti da ossa, uova ed interi scheletri appartenenti alle specie scomparse cento milioni di anni fa. Molti dei ritrovamenti si trovano esposti nel Museo di Ulaanbaatar. Escursione alle grandi montagne conosciute col nome di “vette infuocate”. Le vaste pianure sono interrotte dalla catena montuosa del Gurvansaikhan, che raggiunge i 2825 metri. Arrivo all’Ongiin Khiid, un piccolo monastero con una scuola per giovani monaci e un piccolo museo. Pernottamento in campo tendato. Pensione completa.

9° giorno - Ongiin Khiid – Kharkhorin (Karakorum)
Lungo il percorso (300 km: 5 ore circa) sosta a Shanh Khiid, unico monastero rimasto nella regione insieme a quello di Erdene Zuu. Arrivo a Kharkhorin e sistemazione in campo attrezzato. In serata si potrà assistere ed uno spettacolo di folclore locale. Pensione completa.

10° giorno - Kharkhorin - Erdene Zuu - Tsaagan
In mattinata escursione al monastero di Erdene Zuu. Racchiuso da un quadrilatero di imponenti mura sormontate da 108 bianchi chorten tibetani fu, sino agli anni Venti, uno dei più grandi centri del pensiero buddista lamaista al di fuori del Tibet. Eretto nel XVI secolo, il più antico tra i monasteri mongoli ospitava oltre cento templi, in gran parte distrutti negli anni Trenta. I pochi edifici sopravvissuti al loro interno conservano alcuni tra i massimi capolavori dell’arte lamai sta. Proseguimento e visita delle rovine della leggendaria Karakorum. Fondata nel XIII secolo da Ogodai Khan, figlio di Gengis Khan, fu la capitale politica e culturale dei Mongoli per oltre 40 anni. Nel pomeriggio partenza per il campo di Ikh Khaan Hubilai, nei pressi delle fonti d’acqua calda di Tsaagan. Lungo il per corso (120 km: 2 ore circa), la visita ad una famiglia di allevatori di cavalli permetterà di entrare in contatto con la cultura dei nomadi. Sistemazione in campo attrezzato. Pensione completa.

11°-14° giorno Kharakhorin - Lago Ugii - Uran Togoo - Amarbayasgalant - Ulaanbaatar
Si parte verso il lago di Ugii, visitando lungo il percorso il monumento in onore del generale Kul-Tegin. Il giorno seguente si giunge al vulcano estinto di Uran Togoo e il tredicesimo giorno si procede verso Amarbayasgalant. Arrivo infine a Ulaanbaatar e sistemzione in hotel.

15° giorno - Ulaanbaatar - Italia
Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Mosca, da cui si prosegue con il volo per l’Italia, dove l’arrivo è previsto nel pomeriggio.


 
Come si viaggia
Alberghi e campi
La sistemazione ad Ulaanbaatar è prevista in uno dei migliori hotel 4 stelle della città. Nelle altre località pernottamento in campi attrezzati con le tipiche tende “ger” a due letti e servizi esterni.
Mezzi di trasporto
Vetture fuoristrada durante il circuito e autopullman privati a Ulaanbaatar e nel Parco di Manzshir.
 
Occorre sapere:
In considerazione delle lunghe tappe previste da questo itinerario, compiuto interamente in fuoristrada, e dei pernottamenti in campi tendati, il viaggio richiede un buono spirito di adattamento, con la consapevolezza che ogni eventuale disagio è ampiamente ripagato dall’eccezionalità e dalla bellezza dei luoghi. La sequenza delle visite indicata nel programma può subire variazioni dovute a motivi di ordine organizzativo, meteorologico o ambientale, senza che ciò sminuisca l’interesse complessivo.
 
 
Partenze e quotazioni

Quando partire

Mese di luglio
 

Partenze individuali:

Quota individuale con accompagnatore dall’Italia:
Base 10/19 partecipanti    € 4.200,00
Supplemento camera singola    €    350,00
Assicurazione obbligatoria non inclusa
 
La quota comprende
• I passaggi aerei internazionali con voli di linea Aeroflot da/per Milano (classe di prenotazione L), 20 Kg di franchigia bagaglio
• Tutti i trasferimenti
• Sistemazione in hotel di categoria 4 stelle a Ulaanbaatar, pernottamento in campi attrezzati con le tipiche tende “ger” a due letti e servizi esterni nelle altre località
• I pasti dettagliati nel programma
• Viveri di conforto al seguito per i gruppi con accompagnatore dall’Italia
• Visite ed escursioni come da programma
• Ingressi durante le visite guidate
• Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese, parlanti italiano in base alla disponibilità
• Assistenza di un accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire da 10 partecipanti.

La quota non comprende
• Visto di ingresso in Mongolia (Euro 75)
• Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 300 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco
• Bevande, mance e quant'altro non espressamente indicato.